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Monumento ai Caduti sul lavoro

Monumento ai Caduti sul lavoro

opera dello scultore di origine serramannese Pino Pinna, è un blocco unico in trachite rosa di Fordongianus.

Descrizione

Monumento ai Caduti sul Lavoro 

2011

Opera di Pino Pinna 

 

Storia e Descrizione 

Situato nell’omonima piazza e donato in virtù dell’encomiabile iniziativa di un comitato spontaneo, il Monumento, opera dello scultore di origine serramannese Pino Pinna, è un blocco unico in trachite rosa di Fordongianus. Rappresenta una dea madre con una  pintadera (simbolo del pane) e una ruota dentata, simbolo del lavoro. Ai piedi della statua si può osservare una figura di Angelo Caduto, simboleggiante i lavoratori che hanno perso la vita nello svolgimento del proprio dovere. Sul retro si legge una citazione di Giuseppe Pinus Lasio, presidente del comitato: A chini po su pai at traballau e a domu no est torrau (a chi per il pane ha lavorato ed a casa non è tornato). Il monumento e la piazza sono stati inaugurati nel 2011 con il patrocinio del Comune e dell’ANMIL, in collaborazione con la Banda Musicale G. Verdi e l’Associazione di Volontariato Gruppo FRADES, alla presenza delle autorità civili e religiose, dei docenti e degli alunni, della Società Operaia e dei rappresentanti dell’INAIL.

Ogni anno nell’anniversario dell’inaugurazione viene deposta una corona d’alloro e vengono organizzati momenti di incontro e riflessione incentrati sulla commemorazione dei caduti e sulla sensibilizzazione alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono numerose le iniziative organizzate da enti, associazioni, artisti e altre realtà socio-culturali. Una delle più emblematiche campagne in tal senso è stata effettuata dall’ANMIL che nel 2011 ha patrocinato l’installazione artistica di Gianfranco Angelico Benvenuto dal titolo 100 sogni morti sul lavoro. Tale opera, posizionata a Milano accanto al Museo del Novecento, consiste in un centinaio di tute da lavoro che avanzano unite. È chiaro il riferimento alla marcia collettiva di protesta rappresentata da Giuseppe Pellizza da Volpedo, a fine ’800, nel suo celeberrimo Il quarto stato

I lavoratori visti da Pellizza da Volpedo come variegata massa che procede a testa alta verso il futuro; le tute vuote dell’opera di Benvenuto, simboleggianti le centinaia di morti che si contano ogni anno. In prossimità dell’installazione era  presente un pannello con questo testo: Lente anonime tute vuote, riempite solo di vento che dà loro corpo in questo composto cammino senza i colori della speranza di Pellizza da Volpedo. Perché l’assenza di chi è morto per il lavoro o lo ha perso diventi la presenza più autentica e più viva. Perché almeno il silenzio possa penetrare il muro dell’indifferenza al dolore altrui.

Indirizzo

Piazza Caduti sul Lavoro, Serramanna

Modalità di accesso

Visibile in Piazza dei Caduti sul lavoro.

Ultima modifica: martedì, 01 aprile 2025

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